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martedì 15 aprile 2025

Qualità dello sforzo entusiastico - Lama Michel Rinpoche



Qualità dello sforzo entusiastico

Lama Michel Rinpoche definisce la pigrizia come l'unione fra la consapevolezza dell'importanza di far qualcosa unito alla mancanza di desiderio per la stessa. In altre parole, una persona pigra sa che dovrebbe fare qualcosa e riconosce il valore di quell'azione, ma allo stesso tempo non prova la motivazione o la voglia di compierla. Questa definizione sottolinea un conflitto interiore: la mente razionale riconosce un'obbligazione o un beneficio, ma la sfera emotiva o volitiva non è allineata per tradurre quella consapevolezza in azione.

Nel contesto più ampio della pigrizia, esplora diverse sfaccettature di questo stato:

La pigrizia è una caratteristica presente nella vita di tutti. È quello stato in cui si vuole fare qualcosa ma non si riesce, si ha la voglia ma si rimane bloccati.
Il Lama spiega che siamo creature abitudinarie e tendiamo a seguire ciò che ci viene spontaneo e facile, rinforzando le abitudini esistenti, siano esse virtuose o meno. Se ci si lascia semplicemente trascinare dalle abitudini, diventa difficile cambiare o muoversi in una direzione diversa.
Una ragione significativa dietro la pigrizia è la paura di faticare, che viene spesso collegata alla sofferenza. Nella società moderna, c'è una tendenza a cercare il minimo sforzo e il massimo comfort, il che può portare a evitare attività che richiedono impegno.
Ci sono diverse forme di pigrizia, e spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Pensiamo semplicemente di non aver voglia o di essere troppo occupati, ma se guardiamo meglio, possiamo distinguere almeno quattro modalità in cui la pigrizia si manifesta.

La prima è la pigrizia dichiarata, quella più onesta e spudorata. È quando diciamo apertamente: "Non lo faccio perché non c'ho voglia, punto." Nessuna scusa, nessun giro di parole. È un no secco, senza tentativi di mascherare il disinteresse o la mancanza di volontà. Non c’è voglia, e quindi non si fa.

Poi c’è la pigrizia del rimandare, quella tipica del “Sì sì, è importante… lo faccio dopo”. Qui la persona non nega il valore di ciò che deve fare, anzi spesso lo riconosce apertamente. Ma, invece di agire, continua a rimandare. È la classica procrastinazione: c’è l’intenzione, ma non l’azione. Il tempo passa, e quel “dopo” spesso non arriva mai.

La terza è la
pigrizia della diversione, o della scusa. È quella in cui si afferma l’importanza di un compito, ma si devia verso altro, spesso qualcosa di meno rilevante. Si dice: "Sì, è importante, lo farò… però adesso ho da fare quest’altra cosa." Il problema è che questa "altra cosa" diventa un rifugio. Lama Michel Rinpoche dice che in questo caso si finisce per fare qualcosa di inutile pur di non affrontare qualcosa di utile, e si usa quell’attività secondaria come scusa per non affrontare il vero impegno.

Infine c’è la
pigrizia dell’autosvalutazione. Questa è più subdola, perché nasce da una mancanza di fiducia in sé stessi. Qui la persona pensa: "Sarebbe bello farlo, ma io non sono capace." C'è desiderio, ma si resta fermi perché si è convinti di non esserne all’altezza. È una forma di pigrizia che si maschera da umiltà o insicurezza, ma che in fondo blocca allo stesso modo.

Riconoscere queste forme è già un primo passo per non lasciarsi ingannare. Perché spesso non è il tempo a mancare, ma il coraggio di iniziare davvero.

L'antidoto a questa forma di pigrizia, come per tutte le altre, risiede nello sforzo entusiastico (la quarta qualità superiore o perfezione), alimentato dalla fede e dalla consapevolezza delle qualità e dell'importanza di ciò che si vorrebbe. Superare la pigrizia dell'autosvalutazione implica sfidare le proprie convinzioni limitanti e sviluppare la fiducia nelle proprie capacità attraverso l'azione. Il Lama Rinpoche stesso ha superato questa sua convinzione sulla memorizzazione impegnandosi con sforzo e ottenendo risultati sorprendenti.

Secondo gli insegnamenti presentati, possiamo coltivare lo sforzo entusiastico nella nostra vita attraverso diversi approcci:

  • Comprendere la definizione: Lo sforzo entusiastico è la gioia nella virtù, ovvero avere gioia in ciò che è positivo e virtuoso.
  • Riconoscere l'importanza: Lo sforzo entusiastico è una delle sei qualità da perfezionare nel percorso verso l'illuminazione. Deve sempre accompagnare le altre pratiche virtuose come la generosità, la moralità, la pazienza, la concentrazione e la saggezza. Senza sforzo, è difficile, se non impossibile, raggiungere qualsiasi realizzazione o obiettivo, poiché siamo guidati dalle nostre abitudini.
  • Invertire la mentalità del minimo sforzo: È fondamentale non aver paura della fatica, ma della pigrizia. Bisogna sviluppare la consapevolezza di scegliere ciò che è di maggior beneficio, anche se non è la via più facile o confortevole. Il punto di riferimento per le scelte dovrebbe essere ciò che è più significativo e che apporta beneficio a noi stessi e agli altri, non ciò che è semplicemente piacevole o meno faticoso.
  • Coltivare la consapevolezza dei benefici: Lo sforzo entusiastico nasce dall'aspirazione o desiderio, che a sua volta deriva dalla fede nell'importanza, nell'esistenza e nelle qualità di ciò in cui si investe energia. Se si fatica a impegnarsi in qualcosa di benefico, è necessario rinforzare la propria fede nei benefici che ne deriveranno.
  • Agire con gioia: La scelta di ciò che è di maggior beneficio va fatta con gioia, non con sacrificio. Il percorso non consiste nel cercare la sofferenza, ma nel fare scelte consapevoli per il bene proprio e altrui con entusiasmo.
  • Sviluppare l'abitudine allo sforzo: Bisogna abituarsi a mettere sforzo nelle cose quotidiane. Non si dovrebbe avere difficoltà a investire energia in qualcosa solo perché è faticoso. Questa pratica aiuta a non tirarsi indietro di fronte a sfide maggiori.
  • Essere il cambiamento desiderato: Avere coerenza tra i propri desideri di cambiamento nel mondo e le proprie azioni, anche quando richiedono di rinunciare a un po' di comfort.

Coltivare lo sforzo entusiastico implica un cambiamento di prospettiva, spostando il focus dalla facilità al beneficio, e sviluppando una gioiosa determinazione nell'intraprendere azioni virtuose e significative, superando la pigrizia e la paura della fatica attraverso la comprensione dei benefici e la pratica costante.

33- La qualità dello sforzo entusiastico - Ispirazioni mattutine con Lama MichelRinpoche

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