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giovedì 17 aprile 2025

La connessione con il sentiero spirituale - Lama Michel Rinpoche



Coltivare una ricchezza interiore ha un impatto significativo sulla nostra stabilità e felicità di fronte alle incertezze della vita. Secondo Lama Michel Rinpoche, avere un "percorso interno ricco" permette di mantenere la stabilità anche quando le cose esterne non vanno bene. Questa ricchezza interiore è connessa a un "obiettivo che trascende tutto ciò che accade" e a una "ricchezza interiore da vivere".

Come si coltiva la ricchezza interiore:
Secondo Lama Michel Rinpoche, coltivare una ricchezza interiore implica diverse pratiche e attitudini. Ecco alcuni modi in cui si può coltivare questa ricchezza, basati sul discorso:

Scegliere consapevolmente le informazioni con cui riempire la mente. È importante distinguere tra informazioni che espandono la mente e quelle che la ottundono, preferendo quelle che portano a una maggiore comprensione e ampliano la nostra visione. Come dice Lama Michel, alcune informazioni, più le acquisisci, più spazio hai dentro di te, mentre altre, più le acquisisci, meno spazio hai. Bisogna fare attenzione a non riempire la mente con informazioni che creano paura e ansia.
Ridurre le distrazioni e le informazioni inutili. Eliminare le informazioni che portano in una direzione opposta e le distrazioni è un passo fondamentale, specialmente quando si intraprende un percorso serio di sviluppo della concentrazione meditativa. Questo crea lo spazio interiore necessario per generare stati mentali positivi.
Praticare l'"autopubblicità positiva". Dobbiamo fare a noi stessi delle "pubblicità positive", ripetendo intenzionalmente pensieri e visioni che vogliamo sviluppare per influenzare positivamente la nostra mente e la nostra visione del mondo. Questo processo può aiutarci a sviluppare abitudini mentali in linea con ciò che desideriamo.
Coltivare abitudini mentali positive attraverso la ripetizione. Proprio come la pubblicità mira a cambiare le nostre abitudini attraverso la ripetizione, possiamo utilizzare la ripetizione per sviluppare abitudini mentali virtuose. Le abitudini mentali sono le più profonde e significative.
Avere un "progetto di vita interiore". Definire chi vogliamo essere interiormente, secondo Lama Michel Rinpoche, significa creare un'immagine di come desideriamo essere come persone a livello interiore, al di là dei nostri ruoli esterni o di ciò che facciamo. Non si tratta tanto di definire "cosa voglio fare", ma piuttosto di rispondere alla domanda "Chi voglio essere?"
Sviluppare un progetto di vita interiore, che risponda alla domanda a livello profondo, è fondamentale perché la vita è intrinsecamente incerta e le condizioni esterne sono in continuo cambiamento. Se la nostra felicità e il nostro equilibrio dipendono esclusivamente da ciò che accade fuori di noi, diventiamo estremamente vulnerabili e la nostra stabilità diventa fragile. Un percorso interiore solido e un obiettivo che trascende le contingenze ci offrono un punto di riferimento costante e una fonte di stabilità e gioia indipendentemente dalle circostanze.
Questo processo implica:
Identificare le qualità interiori che desideriamo svilupparePossiamo coltivare un progetto di vita interiore iniziando a chiederci chi vogliamo essere interiormente, quali qualità desideriamo sviluppare (come calma, equilibrio, gioia, pazienza, saggezza). Una volta definita questa "immagine" interiore, possiamo gradualmente indirizzare le nostre azioni e la nostra energia verso la sua realizzazione. I benefici di avere una realtà interna ricca sono una minore suscettibilità ai cambiamenti esterni, una maggiore stabilità emotiva, una pace interiore più profonda e una minore influenza dalle condizioni esterne sulla nostra felicità e sul nostro equilibrio. Ogni momento e ogni circostanza diventano opportunità per praticare e coltivare questo nostro obiettivo interiore.
Quindi, considerare questo come un "progetto di vita interiore" che va oltre ciò che accade all'esterno. Questo percorso interiore continua indipendentemente dalle circostanze esterne, che si tratti di una buona o cattiva situazione familiare o del luogo in cui ci si trova.
Immaginare se stessi con queste qualità desiderate e, sulla base di questa immagine, mettere gradualmente energia per realizzarla. Questo diventa un obiettivo presente in ogni cosa che facciamo.
Riconoscere e prendere in considerazione anche gli aspetti negativi che non vogliamo essere, come una persona nervosa, pigra, instabile, antipatica o rigida. Questo aiuta a definire la direzione opposta a ciò che vogliamo coltivare.
Considerare questo percorso come la "via del Bodhisattva" nel Buddismo, un percorso interiore di sviluppo di amore, rispetto, gratitudine, generosità, moralità, pazienza, sforzo entusiastico, concentrazione, saggezza e umiltà, con l'amore come fondamento.

In sostanza, definire chi vogliamo essere interiormente è un atto di auto-consapevolezza e di intenzionalità nel plasmare il nostro mondo interiore, concentrandoci sulle qualità che riteniamo importanti e desiderabili, indipendentemente dalle fluttuazioni del mondo esterno. Questo diventa un filo conduttore che connette tutte le esperienze della vita, focalizzandosi sul modo interiore in cui le affrontiamo.

Concentrarsi sulla pratica spirituale. L'esperienza dei rifugiati tibetani a Boxa dimostra come, anche in condizioni esterne estremamente difficili, una vita interiore focalizzata sullo studio del Dharma, la meditazione e la preghiera portasse felicità e stabilità. Anche in situazioni avverse come la prigionia, la pratica interiore, come la meditazione, può essere un sostegno.

Come la ricchezza interiore influenza la stabilità e la felicità di fronte alle incertezze:

La coltivazione di una ricchezza interiore ha un impatto significativo sulla stabilità e la felicità quando ci si trova di fronte alle incertezze della vita. Secondo Lama Michel Rinpoche, avere un "percorso interno ricco" permette di mantenere la stabilità anche quando le cose esterne non vanno bene. Questa ricchezza interiore è connessa a un "obiettivo che trascende tutto ciò che accade" e a una "ricchezza interiore da vivere".


Fornisce un punto di sicurezza interiore che non dipende dalle condizioni esterne. Quando esiste un percorso interno ricco, se le cose fuori vanno bene, bene; se le cose fuori non vanno bene, comunque si continua con quel percorso interno, e questo porta una stabilità meravigliosa. Questo percorso interno è come un "salvagente".
Rende meno suscettibili ai cambiamenti e alle situazioni esterne. Più si riesce ad avere una realtà interna ricca, meno si sarà suscettibili ai cambiamenti e alle situazioni esterne. Questo si traduce in una minore influenza delle condizioni esterne sulla nostra stabilità, gioia e pace interiore.
Permette di affrontare le difficoltà con maggiore equilibrio. Invece di perdere totalmente il proprio equilibrio per un piccolo evento esterno, una ricchezza interiore sviluppata aiuta a mantenere la pazienza e la stabilità.
La felicità diventa meno fragile. Proiettare troppa energia e desiderio all'esterno rende la felicità fragile perché dipende da una realtà esterna che non è sempre controllabile. Coltivare una vita interiore ricca rende la felicità meno dipendente dalle circostanze esterne.
Trasforma ogni circostanza in un'opportunità per crescere. Quando si ha un obiettivo interno chiaro di sviluppare le proprie qualità, ogni momento e ogni circostanza, anche quelle difficili, diventano buone opportunità per praticare e crescere.
Offre una prospettiva che trascende le difficoltà materiali. L'esperienza dei rifugiati tibetani a Boxa dimostra come, nonostante una situazione esterna di incertezza, un luogo malsano e la mancanza di beni materiali, la loro vita interiore ripiena di pratica spirituale portava felicità. La loro realtà interna, focalizzata sullo studio del Dharma, sulla meditazione e sulla preghiera, non era influenzata dai problemi quotidiani o dall'incertezza del futuro. 

La ricchezza interiore agisce come un fondamento stabile che permette di affrontare le incertezze della vita con maggiore equilibrio, rendendo la felicità meno dipendente dalle fluttuazioni esterne e trasformando le sfide in opportunità di crescita interiore. Avere un obiettivo interiore di chi si vuole essere, sviluppando qualità come amore, rispetto, gratitudine, pazienza e saggezza, crea un filo conduttore che connette tutte le esperienze della vita, focalizzandosi sul modo interiore in cui le si affronta piuttosto che unicamente su ciò che accade.

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