Riguardo alla frase "Vale tutto, l'importante è che funzioni", è una di quelle espressioni che vanno interpretate nel contesto del suo stile d’insegnamento: pragmatico, aperto e molto legato alla compassione e alla saggezza applicata alla vita quotidiana.
Questa frase non va intesa in senso nichilista o relativista, ma piuttosto come un invito a non attaccarsi rigidamente alle forme, ai metodi o alle etichette. Nel Buddhismo — specialmente nel Mahayana e Vajrayana — esistono tantissimi metodi diversi per aiutare le persone a trasformare la mente, coltivare la pace interiore e superare la sofferenza. Lama Michel ci ricorda che non esiste un solo modo "giusto" valido per tutti: l'importante è trovare ciò che aiuta realmente a diventare persone migliori, più consapevoli e compassionevoli.
In breve, "funziona" significa: ti aiuta a essere più felice, più in pace, a superare l’attaccamento, la rabbia, l’ignoranza? Se sì, allora vale, anche se non rientra nei metodi "tradizionali" o se è qualcosa di semplice.
Possiamo anche collegare questo al principio buddhista della "skillful means" (in sanscrito upaya), ovvero l’uso di metodi abili e adattabili per guidare gli esseri alla liberazione, anche se i mezzi possono essere diversi a seconda delle circostanze.
Fonte: Vale tutto, l'importante è che funzioni - Mercoledì al Kunpen con Lama Michel Rinpoche

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