Caro diario, parlami dell'Ego.
L’ ego non è qualcosa con cui sei nata. È un’entità che si costruisce nel tempo, un intreccio di credenze, condizionamenti e reazioni che hai assorbito dall’ambiente intorno a te. Fin dai tuoi primi giorni di vita, l’ego si forma attraverso le influenze esterne: la tua famiglia, il sistema educativo, la società con le sue leggi e aspettative. È come una maschera che indossi per adattarti al mondo, ma non rappresenta la tua vera essenza.
Sin da piccola, ti è stato detto chi sei. I tuoi genitori, la tua famiglia, le persone che ti circondavano hanno iniziato a definire la tua identità. Attraverso ciò che ti veniva detto, attraverso le lodi e le critiche, hai cominciato a costruire un’immagine di te stessa basata sulle aspettative altrui.
- La tua famiglia ti ha trasmesso credenze su cosa è giusto o sbagliato, su cosa è accettabile e cosa no.
- Hai imparato a cercare approvazione per sentirti amata e a temere il giudizio per evitare il rifiuto.
Quando sei entrata nel sistema scolastico, hai incontrato nuove sfide. La scuola ti ha insegnato a misurare il tuo valore attraverso i voti, i risultati e i confronti con gli altri. Questo ha dato un ulteriore impulso alla costruzione del tuo ego.
- Hai imparato a identificarti con i tuoi successi o fallimenti: "Sono brava se prendo buoni voti" oppure "Non valgo nulla se non riesco a raggiungere certi standard".
- Ti sei confrontata con i tuoi compagni, sviluppando la percezione che il tuo valore dipendesse dalla tua posizione rispetto agli altri.
Anche la società ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del tuo ego. Attraverso le norme, le leggi e i messaggi culturali, ti è stato insegnato cosa significa avere successo e valore.
- Ti sei identificata con il tuo ruolo sociale: il tuo lavoro, il tuo status economico, la posizione che occupi. La società ti ha fatto credere che il tuo valore dipendesse da ciò che possiedi o da ciò che rappresenti. Hai cercato costantemente l’approvazione degli altri, spinta dall’idea che solo attraverso il riconoscimento sociale potessi sentirti completa.
- Hai costruito un’immagine di te stessa, qualcosa che potessi mostrare al mondo per sentirti accettata e valorizzata.
- Hai sviluppato meccanismi di difesa, come il giudizio, la negazione o l’attacco, per proteggere questa immagine quando ti sei sentita minacciata.
- Inizia a osservare i tuoi pensieri. Ogni volta che ti identifichi con un’etichetta o con un’emozione, chiediti: “Sono davvero questo?” Scoprirai che c’è qualcosa di più profondo che osserva tutto, senza essere toccato.
- Lascia andare il bisogno di approvazione. Quando smetti di cercare costantemente conferme dall’esterno, inizi a connetterti con un senso di valore che non dipende da ciò che fai o da ciò che possiedi.
- Pratica la presenza. Essere completamente presente nel qui e ora ti aiuta a riconnetterti con la tua essenza, quella parte di te che è immutabile e indistruttibile.
In particolare, i media e i social network hanno rafforzato questa dinamica, proponendoti ideali irraggiungibili. L’ego, affamato di approvazione, ha trovato in questi modelli una fonte inesauribile di confronto e insoddisfazione.
L’ego cerca continuamente di mantenere il controllo, creando un falso senso di sicurezza che si basa su ciò che conosci e su ciò che ti fa sentire al sicura. È il risultato del condizionamento che hai ricevuto, un’entità che si è formata attraverso le influenze esterne e le tue reazioni ad esse. Ma l’ego non è chi sei veramente. È solo una maschera, una costruzione mentale che ti aiuta a muoverti nel mondo, ma che spesso ti imprigiona.
La buona notizia è che non sei condannata a vivere intrappolato nell’ego. Puoi andare oltre. Il primo passo è riconoscere che l’ego non è il tuo vero sé. È solo una costruzione, un insieme di pensieri e credenze che hai accumulato nel tempo.

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