Cara Barbara,
ti è mai capitato di sentirti sopraffatta?
Se sì, non sei sola. Sei una persona normale che vive in un sistema che,
paradossalmente, sembra disegnato per ignorare le esigenze dell’essere umano.
La società non è progettata per il nostro benessere: non risponde ai ritmi
naturali, non tiene conto di ciò che ci serve davvero per stare bene.
Mai prima d’ora nella storia ci siamo trovati circondati da
così tanti stimoli.
È una situazione che ci aliena, un’illusione collettiva che abbiamo accettato come normale, ma che normale non è. Vivere in una condizione del genere è da pazzi! Il fatto che la maggior parte si conformi a tutto questo non rende la cosa meno folle.
È una situazione che ci aliena, un’illusione collettiva che abbiamo accettato come normale, ma che normale non è. Vivere in una condizione del genere è da pazzi! Il fatto che la maggior parte si conformi a tutto questo non rende la cosa meno folle.
Quante volte ti sei ritrovata altrove con la mente, anche
mentre svolgevi le azioni più semplici?
Questo continuo essere "altrove" ci consuma. È il prodotto di un
sistema che ci spinge a inseguire obiettivi in modo pressante, senza mai
concederci il tempo di fermarci e respirare. Ma tutto questo progresso ha un
costo. I livelli di ansia, stress e depressione non sono mai stati così alti
come oggi. Stiamo pagando il prezzo di una società che premia l’efficienza, il
movimento perpetuo, il fare inarrestabile, ma che dimentica il senso del vivere.
Forse è tempo di ritrovare un equilibrio tra ciò che facciamo e ciò che siamo.
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