Cara amica,
ti sei mai accorta di quanto spesso metti i bisogni degli altri al centro, quasi senza pensarci?
Questo desiderio di essere sempre presente, sempre pronta, non nasce dal nulla. Affonda le sue radici in quell’infanzia in cui hai imparato, forse senza accorgertene, a rispondere ai bisogni altrui prima ancora che venissero espressi. Era il tuo modo di cercare amore, approvazione, sicurezza. E così, quel ruolo di figlia devota, di "brava bambina", ti ha seguita fino a qui.
Ma ora senti il peso di quel ruolo, vero? Essere sempre disponibile, sempre pronta a dare, può trasformarsi in una gabbia dorata. Ogni volta che metti da parte i tuoi bisogni, ogni volta che ti dici “non importa, basta che loro stiano bene”, stai erodendo un pezzetto del tuo valore. Perché alla fine, chi ti vede davvero? Chi vede i tuoi bisogni, i tuoi desideri? E poi arriva quella sensazione di vuoto, quella sottile rabbia quando ti accorgi che il tuo sacrificio non viene riconosciuto, oppure non viene ricambiato.
La verità è che non sei solo una figura di supporto nella vita degli altri. Hai il diritto di occupare il tuo spazio, di esistere per te stessa. Imparare a mettere te al centro non è egoismo, è cura. Quando inizi a riconoscere il tuo valore, a rispettare i tuoi confini, apri la porta a relazioni più autentiche. Relazioni in cui non devi più salvare nessuno, e nessuno deve salvare te.
Questo desiderio di essere sempre presente, sempre pronta, non nasce dal nulla. Affonda le sue radici in quell’infanzia in cui hai imparato, forse senza accorgertene, a rispondere ai bisogni altrui prima ancora che venissero espressi. Era il tuo modo di cercare amore, approvazione, sicurezza. E così, quel ruolo di figlia devota, di "brava bambina", ti ha seguita fino a qui.
Ma ora senti il peso di quel ruolo, vero? Essere sempre disponibile, sempre pronta a dare, può trasformarsi in una gabbia dorata. Ogni volta che metti da parte i tuoi bisogni, ogni volta che ti dici “non importa, basta che loro stiano bene”, stai erodendo un pezzetto del tuo valore. Perché alla fine, chi ti vede davvero? Chi vede i tuoi bisogni, i tuoi desideri? E poi arriva quella sensazione di vuoto, quella sottile rabbia quando ti accorgi che il tuo sacrificio non viene riconosciuto, oppure non viene ricambiato.
La verità è che non sei solo una figura di supporto nella vita degli altri. Hai il diritto di occupare il tuo spazio, di esistere per te stessa. Imparare a mettere te al centro non è egoismo, è cura. Quando inizi a riconoscere il tuo valore, a rispettare i tuoi confini, apri la porta a relazioni più autentiche. Relazioni in cui non devi più salvare nessuno, e nessuno deve salvare te.
Con affetto,
Barbara
.png)
Nessun commento:
Posta un commento