![]() |
| "Carità e Invidia di Giotto - Cappella degli Scrovegni a Padova |
Il paragone tra fratelli fa male perché non mette in luce un comportamento, ma l’identità della persona. Chi viene paragonato si sente sempre “in difetto” e sviluppa la convinzione di non essere mai abbastanza. Chi viene messo sul piedistallo, invece, si ritrova sotto pressione, temendo di dover mantenere sempre quell’immagine. Così, invece di creare legami più forti, i paragoni alimentano rivalità, gelosia e distanza emotiva.
Cosa fare invece?
Sostituire il paragone con il riconoscimento delle unicità. Ogni figlio ha il suo passo, i suoi tempi, le sue doti. Dare valore alle differenze significa permettere a ciascuno di crescere sentendosi visto per ciò che è, non per come si colloca rispetto all’altro.
Ecco alcuni esempi di trasformazione:
-
Invece di dire: “Perché non sei ordinato come tuo fratello?” → prova con: “Ho notato che fai fatica a tenere in ordine. Vuoi che troviamo insieme un modo che funzioni per te?”
-
Invece di dire: “Guarda tua sorella, prende sempre bei voti” → prova con: “So che ti impegni. Raccontami cosa ti rende più difficile studiare e vediamo come aiutarti.”
-
Invece di dire: “Tuo fratello è sempre più socievole di te” → prova con: “Apprezzo la tua calma e il tuo modo profondo di osservare. È un dono prezioso.”
Parlare senza paragoni non significa ignorare i problemi o abbassare le aspettative. Significa affrontare le difficoltà senza minare il valore della persona. È un passaggio semplice ma rivoluzionario: aiuta i figli a sentirsi riconosciuti e amati per chi sono, non per chi dovrebbero diventare.
⦊ Un esercizio di journaling per genitori: quando confronto i miei figli
Trova un momento di calma e apri il tuo quaderno. Scrivi la data e ammetti con sincerità: “Oggi mi sono accorto di aver paragonato i miei figli.” Non serve giudicarsi, serve solo guardare in faccia ciò che accade, perché da lì può nascere un cambiamento.
Prova a lasciarti guidare da queste domande, accompagnate da esempi.
Scrivi liberamente le tue risposte. Noterai che, man mano che metti nero su bianco pensieri ed emozioni, il paragone perde forza e lascia spazio a un atteggiamento più attento e rispettoso delle unicità di ciascun figlio.
Promemoria per i genitori
-
Ogni figlio ha tempi e talenti unici.
-
Loda il comportamento, non l’identità.
-
Valorizza le differenze: non sono difetti, ma ricchezze.
-
Dai più spazio alle domande che alle etichette.
-
Sostituisci il confronto con l’incoraggiamento.
⦊ Un esercizio di journaling: quando mi paragono a mio fratello / mia sorella e provo invidia
Prenditi un momento di calma e apri il tuo quaderno. Respira profondamente e scrivi: “Oggi riconosco che mi sto paragonando a mio fratello/mia sorella e questo mi fa sentire in difficoltà.” Non giudicarti: è un’emozione umana, e darle spazio sul foglio è già un atto di guarigione.
Usa queste domande come guida, accompagnate dagli esempi.
Scrivi le tue risposte lasciando scorrere le parole senza censura. Potresti accorgerti che l’invidia, una volta messa sul foglio, perde forza e lascia spazio a una consapevolezza più profonda: il tuo valore non diminuisce mai per i successi di chi ami.
💙Quaderno della Gratitudine: l’antidoto all’invidia
Questo quaderno è uno spazio sicuro dove puoi esplorare le tue emozioni, accogliere i tuoi pensieri e coltivare la gratitudine. L’invidia non è un difetto, ma un segnale: ti mostra dove senti mancanza, dove desideri essere vista, dove hai bisogno di cura. La gratitudine è la risposta: ti riporta a ciò che hai, a chi sei, a ciò che conta davvero.
⦊ Trasformare l'invidia
Chi ho invidiato di recente? E perché?
Es.: Una collega che ha ricevuto un riconoscimento.Cosa mi ha fatto sentire “meno” in quella situazione?
Es.: Ho pensato che il suo successo significasse che io non valgo abbastanza.Quali qualità ammiro in quella persona?
Es.: È determinata, sa comunicare bene.Cosa ho ricevuto io, che forse sto dando per scontato?
Es.: Una relazione sincera, tempo per me.Quale parte di me ha bisogno di essere vista e accolta?
Es.: La mia creatività, che spesso metto da parte.Come posso valorizzare ciò che ho, oggi?
Es.: Posso scrivere, creare, condividere qualcosa che mi rappresenti.Cosa posso ringraziare oggi, anche se piccolo?
Es.: Il silenzio del mattino, un gesto gentile.
⦊ Coltivare la gratitudine
Cosa oggi mi ha fatto sorridere, anche solo per un attimo?
Es.: Il profumo del caffè.Chi ha fatto qualcosa di gentile per me di recente? L’ho ringraziato?
Es.: Un’amica che mi ha ascoltata.Quale parte di me oggi voglio ringraziare?
Es.: La mia pazienza.Cosa ho oggi che una volta desideravo?
Es.: Una casa accogliente.Quale difficoltà passata mi ha insegnato qualcosa di prezioso?
Es.: Una delusione che mi ha reso più forte.Come posso esprimere gratitudine concretamente oggi?
Es.: Scrivere un messaggio, fare un gesto gentile.Quale dono mi accompagna ogni giorno?
Es.: La salute, la libertà, l'amicizia, la sicurezza economica

Nessun commento:
Posta un commento