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sabato 20 settembre 2025

Integrità

 

La sincerità è anche alla base della nostra integrità, ovvero della coerenza con i nostri valori sani.
È facile essere coerenti con i propri principi finché non è scomodo. La vera integrità si vede quando dobbiamo scegliere tra "quello che conviene e quello che è corretto". Non si tratta di una questione astratta, ma di un bivio concreto che si presenta nella vita di tutti i giorni e che diventa un capitolo essenziale della nostra "biografia interna".


Lama Michel Rinpoche ci ricorda che ogni giorno ci troviamo davanti a un bivio silenzioso: scegliere ciò che conviene o ciò che è corretto. Non si tratta di grandi scenari epici, ma di piccoli momenti che si presentano uno dopo l’altro, quasi senza che ce ne accorgiamo. Ogni volta che scegliamo, scriviamo una riga della nostra biografia interiore. È un libro che nessuno legge dall’esterno, ma che noi sentiamo con chiarezza dentro di noi.

Secondo Lama Michel Rinpoche, ciò che conviene appare come una scorciatoia luminosa: riduce lo sforzo, protegge l’immagine, regala un beneficio immediato. È la tentazione di mentire per evitare uno scontro, di tacere per non sembrare scomodi, di piegarsi a un vantaggio che sembra innocuo. Ma Lama Michel ci invita a guardare più a fondo: dietro questa apparente intelligenza pratica si nasconde un inganno, perché ciò che guadagniamo fuori lo perdiamo dentro.

La convenienza, infatti, ha un costo sottile ma altissimo. Lama Michel dice che “ci fa tanto male”, perché intacca la coerenza interiore, quella fiducia silenziosa che ci permette di sentirci in pace con noi stessi. Quando la mente si abitua a giustificare i piccoli compromessi, il cuore si abitua a zittirsi. Non crolliamo di colpo: ci consumiamo lentamente. È come un filo che si allenta ogni volta che scegliamo il comodo invece del vero.

Ciò che è corretto, invece, è spesso più faticoso. È la scelta che non porta un guadagno immediato, anzi può esporci a critiche, svantaggi o dolore. Ma dentro di sé racchiude una ricompensa sottile: la pace interiore. Agire secondo i propri valori — la verità, il rispetto, la giustizia, la compassione — significa creare una coerenza tra ciò che pensiamo, ciò che sentiamo e ciò che facciamo. Questa coerenza è una delle fonti più profonde di forza e dignità.

Lama Michel parla di una gioia che non ha bisogno di applausi né riconoscimenti esterni: la gioia di sapere che non abbiamo tradito i nostri valori. È una gioia silenziosa ma stabile, che diventa la nostra ancora nei momenti difficili. Ci sostiene non perché il mondo ci approvi, ma perché siamo in pace con la nostra coscienza. È un benessere che non si compra e non si perde, finché rimaniamo fedeli a ciò che è giusto.
Ci invita a riconoscere che i valori contano davvero quando rispettarli costa. È facile non mentire quando dire la verità non ci mette in difficoltà, o non cedere alla rabbia quando nessuno ci provoca. La vera etica inizia quando il principio incontra la scomodità. Per questo Rinpoche ci parla delle “linee rosse che non possiamo assolutamente passare”: quelle che dobbiamo chiarire a noi stessi, perché è proprio quando diventa conveniente violarle che la nostra integrità viene messa alla prova.

L’allenamento della sincerità

Infine, Lama Michel insegna che la sincerità non è qualcosa che si possiede una volta per tutte, ma un allenamento continuo. All’inizio crediamo di poter ingannare noi stessi, ma attraverso l’auto-osservazione impariamo a riconoscere le sfumature della nostra mente: paura, orgoglio, compassione, gentilezza. In questo discernimento si gioca la vera libertà. Non si tratta di essere perfetti, ma di allenarsi, giorno dopo giorno, a scegliere la via della correttezza. Così la coerenza diventa forza interiore, e la sincerità si trasforma in un cammino di crescita e amorevolezza.

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