Prendendo spunto dagli insegnamenti di Lama Michel Rinpoche (Tre tipi di biografie 7:16) creare una "biografia nella quotidianità" nel quaderno o diario è un esercizio attivo di consapevolezza e narrazione. Non si tratta solo di registrare eventi, ma di osservare e dare forma alla nostra esperienza su tre livelli distinti:
- Biografia esterna: é la cronaca dei fatti, ciò che è visibile a tutti. Riguarda cosa hai fatto, chi hai incontrato, dove sei andato.
- Biografia interna: é il cuore della pratica. Riguarda come hai vissuto interiormente gli eventi esterni. Include le tue emozioni, i tuoi pensieri, le tue percezioni e, soprattutto, ciò che hai imparato su te stess@. Richiede di darsi lo spazio per auto-osservarsi.
- Biografia segreta: riguarda esperienze interiori molto profonde o realizzazioni spirituali che è meglio tenere per sé, per non rischiare di nutrire l'ego.
Per costruire questa biografia quotidiana, la lezione suggerisce alcuni punti chiave:
- Creare una narrativa consapevole: noi siamo le storie che ci raccontiamo. Invece di essere passivi, possiamo scegliere di costruire e nutrire delle narrative che ci aiutano a stare bene con noi stessi e con gli altri.
- Praticare la sincerità radicale: é fondamentale essere onesti con se stessi, riconoscere quando sorgono l'ego, l'attaccamento o l'avversione, senza creare storie per giustificare le proprie emozioni. Ammettere un errore, ad esempio, è un atto di grande sincerità che scioglie le tensioni.
- Fissare i ricordi belli: raccontare, scrivere o anche solo ripensare alle esperienze positive aiuta a fissarle nella memoria a lungo termine e a rinforzare una narrativa di gratitudine anziché di lamentela.
- Giudicare le azioni, non le persone: un punto importante è imparare a separare un comportamento che non approviamo dalla persona che lo compie. Questo ci permette di opporci ad un'azione scorretta senza generare odio verso la persona, che è un sentimento che alla fine fa male solo a noi.
- Evitare la trappola del paragone: gran parte della nostra insoddisfazione nasce dal paragonare ciò che abbiamo con ciò che ha qualcun altro. Una biografia interna sana si concentra sul valorizzare ciò che si ha, senza guardare costantemente al giardino del vicino.
Ecco 4 esempi di come potresti applicare questi principi in una giornata tipo non solo per ricordare ciò che hai fatto, ma di cosa hai imparato internamente, in che modo l'hai vissuto.
Esempio 1: una giornata di lavoro stressante
- Biografia esterna: "Oggi ho partecipato a una riunione importante. Un collega ha criticato pubblicamente una mia proposta. Ho dovuto fermarmi fino a tardi per modificare il progetto secondo le nuove direttive."
- Biografia interna: "Inizialmente, dopo la critica, ho sentito una forte rabbia e umiliazione. La mia prima tendenza è stata quella di creare una narrativa in cui io ero la vittima e il mio collega il 'cattivo'. Poi mi sono fermato a osservare cosa stava succedendo dentro di me. Con sincerità, ho riconosciuto che il mio malessere non derivava tanto dalla critica in sé, quanto dal mio attaccamento a un'immagine di persona che non sbaglia mai. Ho provato a separare l'azione dalla persona: non sono d'accordo con il modo in cui ha agito, ma questo non lo rende una persona cattiva. Invece di continuare a nutrire rancore, ho scelto di creare una narrativa diversa: 'Questa è stata un'opportunità per praticare l'umiltà e per rafforzare la mia capacità di accogliere le critiche come spunto di crescita'. Ho lavorato fino a tardi non con risentimento, ma con l'intenzione di offrire il meglio che potevo in quella situazione."
- Biografia segreta: "Ho notato un piccolo barlume di gioia nel riuscire a trasformare la rabbia in un'intenzione costruttiva, un'esperienza che custodisco per me."
Esempio 2: un piccolo conflitto familiare
- Biografia esterna: "Stasera a cena ho discusso con il mio partner su dove andare in vacanza. Le nostre idee erano molto diverse e la conversazione si è accesa."
- Biografia interna: "Mi sono sentita frustrata perché il mio partner non sembrava capire il mio punto di vista. Stavo già costruendo una narrativa per giustificare la mia irritazione: 'Non mi ascolta mai', 'Pensa solo a sé'. Poi mi sono ricordata dell'importanza della fiducia come base di un rapporto. Questi piccoli dubbi e pensieri negativi sono come 'crepe' che, se non gestite, possono creare enormi distanze. Invece di cercare di 'vincere' la discussione, ho cercato un punto d'incontro. Ho cambiato la mia narrativa interna da 'devo imporre la mia idea' a 'vogliamo trovare una soluzione che renda felici entrambi'. Ho detto: 'Capisco il tuo desiderio, troviamo un punto che ci unisca'. Questo ha cambiato completamente il tono della conversazione."
- Biografia segreta: "Ho provato un profondo senso di amore nel momento in cui ho messo il bene della relazione al di sopra del mio ego."
Esempio 3: una giornata semplice e piacevole
- Biografia esterna: "Oggi ho fatto una passeggiata nel parco, ho visto le foglie che stanno cambiando colore, annunciando l'arrivo dell'autunno."
- Biografia interna: "Mentre guardavo il tramonto, la prima tentazione è stata quella di fare una foto per postarla sui social. Ho messo via il telefono e sono rimasto semplicemente presente, assaporando il momento. Più tardi, ho chiamato un amico e gli ho raccontato la bellezza di quel tramonto. Parlarne mi ha aiutato a fissare quella memoria positiva e a riviverla, costruendo attivamente un ricordo di gratitudine."
- Biografia segreta: "Per un istante, guardando il cielo, mi sono sentito connesso con qualcosa di più grande."
Esempio 4: un imprevisto che cambia i piani
- Biografia esterna: "Avevo in programma un'escursione in montagna con amici, ma stamattina pioveva a dirotto e abbiamo dovuto annullare tutto."
- Biografia interna: "La prima reazione è stata di grande delusione. Avevo creato delle aspettative precise su come sarebbe dovuta andare la giornata e l'imprevisto ha generato stress e frustrazione. Poi ho pensato a quanto la mia aspettativa che le cose vadano secondo i miei piani sia spesso fonte di sofferenza. Ho visto l'annullamento non come un fallimento, ma come un'opportunità di lasciare andare il bisogno di controllo e di semplificare. Ho deciso di creare una narrativa positiva: 'Che bello, ho un'intera giornata libera senza impegni, posso finalmente leggere quel libro che ho sul comodino'. Trasformare l'imprevisto in un'opportunità mi ha fatto sentire più leggero e sereno, padrone della mia esperienza interiore anche quando non lo sono di quella esteriore."
- Biografia segreta: "Nel silenzio della casa, con la pioggia fuori, ho percepito una pace profonda che non avrei trovato nel rumore della gita."
L'importanza della sintesi interna
Al termine di ogni esperienza significativa — un progetto,
un viaggio, un cambiamento — è fondamentale elaborare una
"conclusione" interna.
Questo processo non è solo un esercizio di
riflessione, ma un meccanismo neurologico essenziale. Per trasformare gli
eventi in saggezza duratura, dobbiamo fissarli nella memoria a lungo termine.
Come? Raccontando a noi stessi e agli altri ciò che abbiamo vissuto e dormendo
profondamente, permettendo al cervello di elaborare e consolidare i ricordi.
Se
viviamo un'esperienza e passiamo subito alla successiva senza narrarla, senza
darle voce, rischiamo di non ricordarla, perdendo la lezione che conteneva.
Chiedersi "Cosa ho imparato? Come mi ha cambiato?" è l'atto che
costruisce attivamente la libreria della nostra vita.
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