“Il modo in cui noi ci
poniamo dinnanzi alle situazioni cambia le situazioni...le trasforma”.
Questa frase racchiude un concetto chiave che emerge in diversi punti del suo
discorso e che abbiamo già toccato nella nostra conversazione.
Innanzitutto, è fondamentale comprendere che la nostra esperienza di
una situazione non è unicamente determinata dagli eventi esterni, ma è
profondamente influenzata dal nostro modo di percepirli e di reagire ad essi.
Come sottolinea Lama Michel Rinpoche, se rivediamo lo stesso film in momenti
diversi della nostra vita, può sembrarci un film completamente diverso. Nulla è
cambiato nel film in sé (il "cosa"), ma è cambiato l'osservatore (il
"noi") con le sue nuove esperienze, emozioni e conoscenze. Questo semplice
esempio illustra come il nostro stato interiore modella attivamente la
nostra realtà percepita.
Inoltre, gran parte del nostro modo di affrontare le situazioni è radicato
nelle nostre abitudini. Tendiamo a ripetere pensieri, dialoghi interni e
reazioni che ci sono familiari. Questo crea una sorta di filtro attraverso il
quale interpretiamo ciò che ci accade. Tuttavia, quando ci troviamo di
fronte a qualcosa che rompe questi schemi abituali, abbiamo l'opportunità di
vedere le cose sotto una luce nuova. La capacità di uscire dai nostri
automatismi mentali ed emotivi è importante per trasformare il nostro rapporto
con le situazioni.
L'importanza delle interazioni con gli altri e con l'ambiente circostante
gioca un ruolo significativo in questa trasformazione. Lama Michel Rinpoche
utilizza la potente metafora del cristallo puro per spiegare come l'ambiente
in cui siamo immersi e gli "input" che riceviamo plasmano la nostra
mente e il nostro modo di essere. Proprio come il cristallo riflette
ciò che lo circonda, la nostra mente tende ad assorbire le influenze esterne.
Pertanto, scegliere "interazioni sane" e contesti positivi è
fondamentale per favorire una trasformazione costruttiva del nostro modo di
affrontare le situazioni. Al contrario, trovarsi in un ambiente
negativo o interagire con persone che non ci stimolano alla crescita può
perpetuare schemi di pensiero e comportamento disfunzionali.
Un aspetto importante evidenziato nel discorso è che il modo in cui
ci poniamo di fronte a una situazione determina se la viviamo in modo sano o
malsano. Non è tanto la situazione oggettiva in sé a decretare il
nostro benessere, quanto la nostra risposta interiore. Questo ci conferisce un
certo potere: anche di fronte a difficoltà, la nostra scelta di atteggiamento
può fare una grande differenza nel modo in cui viviamo e superiamo tali sfide.
Come accennato nella nostra precedente conversazione, non è la
situazione oggettiva esterna che ci "vittimizza", ma il modo in cui
noi ci poniamo dinanzi ad essa.
Infine, Lama Michel Rinpoche sottolinea come aprirsi agli altri,
cercando di "vedere l'altro al di là della funzione che abbia o meno per
me", sia essenziale per entrare in contatto con la parte più
bella di noi stessi. Questo atteggiamento di apertura e di curiosità trasforma
il modo in cui percepiamo le interazioni e, di conseguenza, le situazioni in
cui ci troviamo coinvolti. Quando ci permettiamo di vedere gli altri con
empatia e senza preconcetti, creiamo uno spazio per connessioni più profonde e
significative, che a loro volta influenzano positivamente il nostro modo di
vivere le esperienze.

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