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lunedì 24 marzo 2025

La società e la "macchina standard"

 

Viviamo in un mondo strutturato sulla misurabilità e l’efficienza, dove vengono premiate le prestazioni visibili e quantificabili: produttività, velocità, capacità di adattamento immediato. Questo crea una sorta di "modello standard di macchina", cioè il tipo di persona che meglio risponde alle richieste della società: sicura di sé, energica, socievole, pronta ad agire.

Chi rientra naturalmente in questo modello (come gli estroversi o le persone meno emotive) affronta le situazioni con meno sforzo e maggiore grinta. Per loro, la società è costruita con le loro caratteristiche in mente.

Il problema nasce quando si pretende che tutte le macchine si comportino come quella standard. Ma ogni auto è progettata per un contesto diverso:

  • Una jeep è perfetta per la montagna, ma faticosa in città.
  • Una city car è agilissima in città, ma inutile su un terreno accidentato.
  • Un’auto sportiva è veloce, ma consuma tantissimo.
  • Un’auto ecologica è efficiente, ma potrebbe non reggere lunghi viaggi senza una ricarica.

Allo stesso modo, una persona introversa o emotiva consuma più energia in certe situazioni rispetto a una persona più socievole e sicura di sé.

  • Un introverso ad una festa brucia più energia mentale perché deve gestire molti stimoli e interazioni che non sono il suo ambiente naturale.
  • Una persona emotiva in un contesto competitivo deve lottare di più per mantenere il controllo rispetto a chi è più razionale e pragmatico.

Ecco il punto: il problema non è la macchina, ma la richiesta di farla funzionare in un contesto per cui non è stata progettata.

Il rischio più grande è quando una persona emotiva o introversa si confronta costantemente con il modello standard e si percepisce come sbagliata.

  • Se la mia macchina consuma più benzina a parità di percorso, non significa che valgo di meno. Significa solo che il mio sistema ha bisogno di più energia in quel contesto.
  • Se continuo a giudicarmi in base alle prestazioni della "macchina perfetta", finirò per paralizzarmi, sentendomi incapace e fuori posto.

 Soluzione: smettere di forzare la macchina e scegliere le strade giuste

Invece di cercare di funzionare come una macchina che non sono, la chiave è:

1.    Accettare il mio consumo di energia → Sapere che alcune situazioni richiederanno più carburante, quindi dosare le forze. Ad esempio, dopo una festa concedersi un momento di recupero senza sensi di colpa.

2.     Scegliere i contesti giusti → Un SUV in autostrada spreca energia inutilmente, ma in montagna è perfetto. Allo stesso modo, trovare ambienti e dinamiche che valorizzano la mia personalità fa la differenza.

3.     Smettere di confrontarsi con chi ha un motore diverso → Il mio valore non dipende da quanto assomiglio alla macchina più efficiente nel sistema attuale, ma da quanto so usare le mie caratteristiche nel giusto contesto.

La società premia chi riesce a stare al passo con le sue richieste, ma queste richieste sono spesso poco realistiche per molte persone. La chiave non è cercare disperatamente di "funzionare" come gli altri, ma riconoscere in che ambiente il proprio funzionamento naturale diventa un punto di forza.


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