Che ruolo ha la consapevolezza
nel nostro percorso spirituale e nella vita di tutti i giorni?
La consapevolezza, o
auto-osservazione, è una delle chiavi più importanti sia nella vita in generale
sia, in particolare, nel percorso spirituale. Senza consapevolezza, tendiamo a
reagire automaticamente alle varie situazioni della vita, concentrando la nostra
attenzione prevalentemente sull'esterno. Quando invece c'è consapevolezza,
riusciamo a osservare le nostre azioni, interazioni, parole, pensieri ed
emozioni, e a capire come interagiamo con la realtà che ci circonda. Questa
auto-consapevolezza ci permette di fare scelte diverse e ridirezionare la
nostra vita e le nostre abitudini. Non è tanto ciò che ci accade a fare la
differenza, ma il modo in cui noi interagiamo con ciò che ci accade.
Come possiamo cambiare le
abitudini attraverso la consapevolezza?
Siamo fatti di abitudini, e
l'unico modo per cambiarle è smettere di nutrirle e creare abitudini opposte.
Questo processo inizia con l'auto-osservazione. Proprio come un guidatore che
si accorge di aver preso la strada sbagliata solo se è consapevole della strada
che sta percorrendo, dobbiamo osservare le nostre azioni e pensieri per
accorgerci delle abitudini dannose. La consapevolezza ci permette di notare
l'impulso a criticare, a parlare male, o a compiere altre azioni indesiderate,
e di scegliere di non assecondarlo, creando gradualmente nuove abitudini più
positive.
Come viene classificata la
mente negli insegnamenti buddhisti e perché è importante studiarla?
Negli insegnamenti buddhisti, la
mente viene studiata in una materia chiamata Loric (conoscenza della mente).
Studiare la mente è fondamentale per comprendere i meccanismi dei nostri
pensieri ed emozioni, il che a sua volta aumenta la nostra capacità di consapevolezza
e auto-osservazione. Lo studio della mente ci aiuta a riconoscere le
motivazioni sottili, a individuare l'egoismo o l'avversione prima che si
manifestino pienamente, e a non dare loro spazio per crescere. La mente viene
classificata in diverse tipologie, chiamate "menti primarie", e i
vari aspetti che le compongono sono chiamati "fattori mentali".
Quali sono le principali
tipologie di cognizione o percezione?
Le cognizioni (o percezioni)
possono essere valide o non valide. Una cognizione valida percepisce l'oggetto
per quello che è, mentre una non valida lo percepisce in un modo che l'oggetto
non è in grado di sostenere. Le cognizioni valide si dividono in:
Cognizione valida diretta:
percezione di un oggetto senza l'uso di concetti (ad esempio, vedere una mela).
Si suddivide in sensoriali (basate sui 5 sensi) e mentali (percezioni mentali
non concettuali).
Cognizione valida
inferenziale: comprensione di un oggetto tramite una ragione logica valida
(ad esempio, capire che c'è fuoco dietro la montagna vedendo il fumo).
Le cognizioni non valide
includono:
Consapevolezza erronea: percezione
che attribuisce un significato a un oggetto che non corrisponde alla realtà (ad
esempio, vedere un cerchio di luce girando velocemente un punto luminoso). Può
essere concettuale o non concettuale.
Dubbio o incertezza: stati
mentali di incertezza, che possono tendere verso la verità, allontanarsi dalla
verità, o essere neutri.
Riconoscimenti: la
continuità di una percezione già avvenuta. Tendiamo a dare continuità alla
prima percezione di un oggetto senza aggiornarla ai suoi cambiamenti.
Predisposizione: avere
totale certezza di qualcosa senza un'esperienza diretta o una ragione logica
valida. Si basa spesso sulla fiducia in ciò che viene detto o rappresentato.
Percezione o cognizione di non
accertamento: informazioni che arrivano ai nostri sensi ma di cui non siamo
consapevoli o che non afferriamo pienamente.
Stessa base: La mente
primaria e i suoi fattori mentali si basano sullo stesso potere sensoriale
(vista, udito, olfatto, gusto, tatto, mente).
Stesso oggetto di percezione:
La mente primaria e i fattori mentali apprendono lo stesso oggetto (forma,
suono, gusto, tatto, odore, immagini mentali). Il cambiamento di oggetto indica
l'inizio di una nuova percezione.
Stesso aspetto: La mente
primaria e i fattori mentali hanno la stessa modalità di percezione (ad
esempio, se la percezione è piacevole, lo è anche per i fattori mentali
correlati).
Stesso tempo: La mente
primaria e i suoi fattori mentali sorgono, permangono e cessano
simultaneamente.
Stessa sostanza: La mente
primaria e i suoi fattori mentali sono di un'unica sostanza, nel senso che una
mente primaria ha diverse caratteristiche, ma non può avere due caratteristiche
dello stesso tipo simultaneamente (ad esempio, non può esserci piacere e
dispiacere nella stessa mente primaria).
Saggezza dell'ascolto:
Acquisizione di informazioni su un argomento, portando a una predisposizione
corretta. Si basa sulla fiducia nelle parole di altri.
Saggezza della comprensione:
Analisi, riflessione e dibattito che portano a una certezza interna basata
sulla propria ragione logica, risultando in una cognizione inferenziale valida.
Saggezza della meditazione:
Familiarizzazione con il concetto compreso attraverso la meditazione,
inizialmente basata su un concetto mentale, fino a raggiungere un'esperienza
diretta e non concettuale, che costituisce una cognizione valida diretta. La
realizzazione di qualcosa significa avere una cognizione valida diretta di
quell'oggetto.

Nessun commento:
Posta un commento