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venerdì 16 maggio 2025

3 - Lorig: 51 fattori mentale con Lama Michel Rinpoche

 


Che ruolo ha la consapevolezza nel nostro percorso spirituale e nella vita di tutti i giorni?

La consapevolezza, o auto-osservazione, è una delle chiavi più importanti sia nella vita in generale sia, in particolare, nel percorso spirituale. Senza consapevolezza, tendiamo a reagire automaticamente alle varie situazioni della vita, concentrando la nostra attenzione prevalentemente sull'esterno. Quando invece c'è consapevolezza, riusciamo a osservare le nostre azioni, interazioni, parole, pensieri ed emozioni, e a capire come interagiamo con la realtà che ci circonda. Questa auto-consapevolezza ci permette di fare scelte diverse e ridirezionare la nostra vita e le nostre abitudini. Non è tanto ciò che ci accade a fare la differenza, ma il modo in cui noi interagiamo con ciò che ci accade.

Come possiamo cambiare le abitudini attraverso la consapevolezza?

Siamo fatti di abitudini, e l'unico modo per cambiarle è smettere di nutrirle e creare abitudini opposte. Questo processo inizia con l'auto-osservazione. Proprio come un guidatore che si accorge di aver preso la strada sbagliata solo se è consapevole della strada che sta percorrendo, dobbiamo osservare le nostre azioni e pensieri per accorgerci delle abitudini dannose. La consapevolezza ci permette di notare l'impulso a criticare, a parlare male, o a compiere altre azioni indesiderate, e di scegliere di non assecondarlo, creando gradualmente nuove abitudini più positive.

Come viene classificata la mente negli insegnamenti buddhisti e perché è importante studiarla?

Negli insegnamenti buddhisti, la mente viene studiata in una materia chiamata Loric (conoscenza della mente). Studiare la mente è fondamentale per comprendere i meccanismi dei nostri pensieri ed emozioni, il che a sua volta aumenta la nostra capacità di consapevolezza e auto-osservazione. Lo studio della mente ci aiuta a riconoscere le motivazioni sottili, a individuare l'egoismo o l'avversione prima che si manifestino pienamente, e a non dare loro spazio per crescere. La mente viene classificata in diverse tipologie, chiamate "menti primarie", e i vari aspetti che le compongono sono chiamati "fattori mentali".

Quali sono le principali tipologie di cognizione o percezione?

Le cognizioni (o percezioni) possono essere valide o non valide. Una cognizione valida percepisce l'oggetto per quello che è, mentre una non valida lo percepisce in un modo che l'oggetto non è in grado di sostenere. Le cognizioni valide si dividono in:

Cognizione valida diretta: percezione di un oggetto senza l'uso di concetti (ad esempio, vedere una mela). Si suddivide in sensoriali (basate sui 5 sensi) e mentali (percezioni mentali non concettuali).

Cognizione valida inferenziale: comprensione di un oggetto tramite una ragione logica valida (ad esempio, capire che c'è fuoco dietro la montagna vedendo il fumo).

Le cognizioni non valide includono:

Consapevolezza erronea: percezione che attribuisce un significato a un oggetto che non corrisponde alla realtà (ad esempio, vedere un cerchio di luce girando velocemente un punto luminoso). Può essere concettuale o non concettuale.

Dubbio o incertezza: stati mentali di incertezza, che possono tendere verso la verità, allontanarsi dalla verità, o essere neutri.

Riconoscimenti: la continuità di una percezione già avvenuta. Tendiamo a dare continuità alla prima percezione di un oggetto senza aggiornarla ai suoi cambiamenti.

Predisposizione: avere totale certezza di qualcosa senza un'esperienza diretta o una ragione logica valida. Si basa spesso sulla fiducia in ciò che viene detto o rappresentato.

Percezione o cognizione di non accertamento: informazioni che arrivano ai nostri sensi ma di cui non siamo consapevoli o che non afferriamo pienamente.

Che cosa determina se una cognizione è valida o non valida?
Ciò che determina se una percezione è giusta o sbagliata è se l'insieme delle parti dell'oggetto è capace o meno di sostenere le caratteristiche e le funzioni che gli abbiamo attribuito. Ad esempio, vedere le case lontane come piccole è una percezione valida perché, sebbene appaiano piccole, la loro natura come case di dimensioni normali non è contraddetta. Attribuire invece a un punto di luce che gira velocemente la caratteristica di essere un cerchio solido è una percezione erronea, perché l'oggetto non può sostenere quella caratteristica.

Quali sono i cinque aspetti concomitanti che caratterizzano la relazione tra mente primaria e fattori mentali?
I cinque aspetti concomitanti determinano la relazione tra la mente primaria e i fattori mentali che la compongono, e aiutano a capire dove inizia e finisce un pensiero. Essi sono:

Stessa base: La mente primaria e i suoi fattori mentali si basano sullo stesso potere sensoriale (vista, udito, olfatto, gusto, tatto, mente).

Stesso oggetto di percezione: La mente primaria e i fattori mentali apprendono lo stesso oggetto (forma, suono, gusto, tatto, odore, immagini mentali). Il cambiamento di oggetto indica l'inizio di una nuova percezione.

Stesso aspetto: La mente primaria e i fattori mentali hanno la stessa modalità di percezione (ad esempio, se la percezione è piacevole, lo è anche per i fattori mentali correlati).

Stesso tempo: La mente primaria e i suoi fattori mentali sorgono, permangono e cessano simultaneamente.

Stessa sostanza: La mente primaria e i suoi fattori mentali sono di un'unica sostanza, nel senso che una mente primaria ha diverse caratteristiche, ma non può avere due caratteristiche dello stesso tipo simultaneamente (ad esempio, non può esserci piacere e dispiacere nella stessa mente primaria).

Qual è il rapporto tra la mente e il corpo negli insegnamenti presentati?
La nostra mente non esiste in modo separato, autonomo e indipendente dal nostro corpo. Ogni pensiero si basa su un potere sensoriale e un oggetto sensoriale. I pensieri dipendono dai poteri sensoriali, e questi ultimi sono legati al corpo fisico. Ciò che accade nel corpo ha un effetto sulla mente, e ciò che accade nella mente ha un effetto sul corpo. Il potere sensoriale mentale, sebbene spesso associato al cervello, è influenzato anche da altri organi e dalla chimica generale del corpo. Prendersi cura del corpo è quindi importante per una percezione e uno stato mentale chiari.

Come si può progredire nella realizzazione spirituale secondo gli insegnamenti, utilizzando il concetto di cognizione?
Il percorso verso la realizzazione, ad esempio della visione corretta della realtà o dell'amore incondizionato, si articola in tre fasi che corrispondono a diversi tipi di cognizione:

Saggezza dell'ascolto: Acquisizione di informazioni su un argomento, portando a una predisposizione corretta. Si basa sulla fiducia nelle parole di altri.

Saggezza della comprensione: Analisi, riflessione e dibattito che portano a una certezza interna basata sulla propria ragione logica, risultando in una cognizione inferenziale valida.

Saggezza della meditazione: Familiarizzazione con il concetto compreso attraverso la meditazione, inizialmente basata su un concetto mentale, fino a raggiungere un'esperienza diretta e non concettuale, che costituisce una cognizione valida diretta. La realizzazione di qualcosa significa avere una cognizione valida diretta di quell'oggetto.

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